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JAZZ IN’ PROVINCIA

Nuova data per gli amanti del jazz di culto al Teatro Comunale di Cesenatico, Giovedì 10 maggio 2007 ore 21,30 concerto del Mike Carr blue note quartet (Mike Carr hammond organ, Steve Fishwick tromba, Alex Carnet tenor sax, Matt Home batteria).

Mike carr e' una vera e propria leggenda del jazz britannico, vederlo suonare dal vivo è una rara opportunità per il nostro pubblico amante del migliore jazz classico, bop e hard bop.
Nato in Inghilterra nel 1937,a South Shields, organista, vibrafonista ed anche eccellente pianista, Mike si affaccia al jazz giovanissimo assieme al fratello più giovane Ian (trombettista fondatore dei celebri Nucleus, gruppo rock-jazz britannico di larga fama e importante biografo specializzato sulla vita di Miles Davis). La musica che li colpisce e' il be-bop, quel fenomeno artistico irripetibile, manifesto struggente del malessere e della segregazione della comunità nera in America, che già dai primi anni 50,cominciava ad oltrepassare l'oceano e ad investire come un ciclone rivoluzionario ed innovativo i gusti dei giovani appassionati di jazz di tutta Europa. Mike e Ian fondano nel 1960 il quintetto EmCee Five e l'anno successivo incidono il loro primo extended play dal titolo "Let's take five", oggi divenuto pregiato oggetto di collezionismo. Ma il quintetto ha vita breve ed ogni componente prende la propria via.
Nel 1966, Mike passa dal pianoforte all'organo Hammond, l'organo elettrico dal suono "moderno" capace di rendere più ballabile e largamente fruibile il jazz tingendolo spesso di una venatura blues e gospel. Lanciato sul finire degli anni 50 sulla scia del successo dei dischi Blue Note a firma Jimmy Smith, l'Hammond divenne in breve strumento molto popolare e quasi simbolo sonoro di quella “swingin” London dei metà sessanta.
Escluse le rare incursioni jazz di due grandi organisti rhithm & blues britannici, quali Grahame Bond e Brian Auger, l'organo Hammond prima della comparsa di Mike Carr, in Inghilterra, non aveva avuto degno portavoce a rappresentarlo nel versante hard bop. Mike si rivelò essere l'uomo giusto al momento giusto. Mike in breve si dimostra essere un vero asso dello strumento, non ha rivali in fatto di tecnica e stile e gli ingaggi nei club più in voga della capitale britannica cominciano a moltiplicarsi. Come pochi riesce a sfruttare le potenzialità di quello strumento complesso e dalle timbriche infinite. Le linee di basso disegnate dai veloci piedi che con precisione colpiscono la pedaliera dell'organo, sostituiscono in maniera impressionante qualsiasi bassista di grande livello. L'impasto di questa straordinaria tecnica unita al groove di batteria, diviene ben presto il riconoscibile marchio di fabbrica di un qualsiasi progetto di duo, trio o quartetto che porti il suo nome.Il fraseggio fluido ed articolato che la sua mano destra ricama sulla tastiera,ha chiare reminescenze del linguaggio sassofonistico di un Hank Mobley piuttosto che quello di un altro organista.Al suo trio prenderanno spesso parte il batterista Tony Crombie e Ronnie Stevenson, il grande chitarrista John Mclaughlin o Jim Mullen, il sassofonista Dick Morrissey e Ronnie Scott, fondatore dell'omonimo locale jazz nel cuore di Londra, punta di diamante del jazz internazionale.
La fama di Mike cresce e la sua reputazione oltrepassa il circuito jazz britannico.Artisti americani conosciuti anche grazie al Ronnie Scott club,lo contattano e lo affiancano in lunghi tour europei e americani.Artisti come Kenny Clarke, Art Taylor, Buddy De Franco, Dizzie Gillespie, Coleman Hawkins, Eddie Lockjaw Davis, Jonny Griffin, Illinois Jacquet, Irene Reid, Arnett Cobb. Una volta Oscar Peterson disse di lui: "Non ho mai sentito un'organista con lo swing di Mike Carr in tutta la mia vita!" Non e' poco detto da Peterson!
A settant'anni, oggi, Mike ha lo stesso entusiasmo di un tempo,la carica esplosiva della Londra notturna degli anni d'oro, quella dei Beatles, di Peter Sellers e della minigonna di Mary Quant.
Vive per la musica e la propone con l'immutata freschezza di allora. Si avvale di giovani musicisti che crescono con lui e ne tramandano l'immensa esperienza, l'energia di una musica sempre attuale carica di swing positivo.
Si accenda il motore valvolare del mastodontico Hammond, allora, Sir mike Carr e' pronto, febbricitante come un ragazzo di vent'anni.

Ingresso euro 10
Prenotazioni tel 0547 79274



Programma 2007-2008
Ribalta Marea
Jazz in'Provincia
Crossroads
Red Passion - Balletto di Milano
Mike Carr Blue Note Band - Concerto jazz
Cartellone 2007-2008

 

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