Nasce a Bogliasco (Genova) nel 1934; compie gli studi artistici nel capoluogo ligure.
A Milano alla fine degli anni '50 vive gli intensi momenti della stagione informale: esperienze che confluiranno nella prima personale tenuta al Palazzetto Rosso di genova nel 1961.
Il decisivo soggiorno di studio in Inghilterra verso la fine degli anni '60 e l'incontro con le opere di Turner segnano una svolta nel lavoro di Sirotti come testimonia la mostra allestita al Teatro Regio di Parma (1969). Numerose le personali tra le quali si ricordano: Milano, Galleria Le Ore (1973), Acqui Terme, Bottega dell'Arte (1974); Genova, Galleria R. Rotta (1976); Monaco di Baviera, Galerie Kunst Unterm Dach (1978); Alessandria, Galleria Vigato (1978); Monza, Galleria Moltrasio (1981); Portofino, Galleria Civica (1984).
Nel 1976 il Comune di Alesandria e nell'86 il Comune di Gallarate curano un'antologica del pittore. Il nucleo poetico di Sirotti, comune ad una parte della cultura ligure, si fonda intorno ai problemi e ai modi di espressione del rapporto con la natura: "...fantasmi e luce sono nella pittura di Sirotti: sull'azione della luce a determinare la forma si è basato infatti il suo naturalismo informale, quindi su un trapassare di vibrazioni che facevano viva l'immagine e davano la definizione dello spazio" (R.Tassi 1975). |