(Cesena 1891 - Recife 1957) Severi è tra i protagonisti della vicenda pittorica cesenate tra le due guerre.
Compiuti gli studi artistici prima all'Accademia di Belle Arti di Firenze e poi in quella di Bologna, il cesenate frequenta corsi anche presso gli Istituti di Belle Arti di Urbino e Roma (dove ha come maestro per la scuola di nudo Aristide Sartorio). Ugualmente importante per la sua formazione è il confronto con la tradizione pittorica romagnola e segnatamente cesenate della generazione precedente (Grilli, Golfarelli, Gianfanti) e le esperienze dei coetanei (Teodorani, Morigi, Barbieri). Predilige fin dagli esordi temi e soggetti di verità: ritratti di personaggi fortemente caratterizzati o, successivamente, piccoli paesaggi dalla cromia accesa con forti contrasti. Severi asseconda con lo svolgersi degli anni una vocazione di ricerca naturalistica in presa diretta: è il caso della serie delle rocche e castelli dipinta tra il 1928 e il 1930 ed esposta (1930) al Museo del Genio Militare a Roma nell'ambito della rassegna dedicata ai Castelli d'Italia (serie acquistata dal Comune di Forlì ed ospitata nel locale Museo Etnografico).
Nel 1951 Severi si trasferisce a Recife (Brasile) e vi rimane fino alla morte, avvenuta nel '57, insegnando alla Scuola di Belle Arti dell'Università Federale e allestendo diverse mostre personali. |