Nasce a Torino nel 1930. Nella città piemontese, dopo la maturità classica, frequenta l'Accademia Albertina. La sua attività espositiva inizia nsl 1953 con opere di carattere espressionista. Nel 1954 Francesco Arcangeli lo annoverà con altri giovani torinesi quali Saroni, Chessa, Tabusso, Casorati nel saggio Gli ultimi naturalisti.
Al 1955 risale la partecipazione alla mostra Niente di nuovo sotto il sole organizzata a Torino da Luigi Carluccio.
Riferimenti importanti per la pittura di Ruggeri in in quegli anni sono Moreni, Morlotti e Spazzapan, ma anche gli americani, soprattutto De Kooning.
Nel 1955 e 1957 partecipa alle mostre Italia - Francia alla Galleria d'Arte Moderna di Torino e negli anni 1956, 1958, 1962 (sala personale) alla Biennale di Venezia. Tra le collettive sono da ricordare quelle tenute alla Galleria Il Milione di Milano(1957), alla Loggia di Bologna(1958), alla Bussola di Torino(1959) e all'Attico di Roma, sempre nel medesimo anno. Ruggeri è rimasto sostanzialmente fedele al linguaggio segnico - gestuale elaborato negli anni '50, raffinandolo attraverso una maggiore insistenza ritmica ed espressiva della stesura pittorica ed una più attenta ricerca cromatica. Tra le mostre degli ultimi anni da menzionare le personali alla Galleria La Steccata di Parma(1974), alla Galleria Comunale di Alessandria e alla Galleria Documenta, Torino(1979).
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