Nottoli Roberto
Viale Carducci, 15 - Cesenatico (FO)
Roberto Nottoli nasce a Cesena nel 1961 nel mese della Vergine, che come tutti sanno unisce a svariati difetti quello di una pignoleria a volte esasperante. Dopo varie vicissitudini che lo vedono in Africa del Nord prima e a Cesenatico poi, sceglie la strada della ricerca in campo artistico, vengono quindi gli studi a Ravenna, prima presso l'Istituto Statale d'Arte per il Mosaico "Gino Severini" e poi, dopo una performance come sergente degli alpini a Trento, all'Accademia di Belle Arti. Va delineandosi in questo periodo il proprio percorso di studio e sfida; legato ad un bisogno estremo di fisicità "glissa" dal corso di decorazione dello stimatissimo Luciano Caldari con una ricerca sempre meno pittorica e sempre più scultorea. E' il periodo di fusione di vari amori: il primo, di gran lunga più datato degli altri, per il mondo medioevale con le sue armature, l'araldica ed il mistero dei simboli a lei correlati, il secondo per la scultura ottenuta con la tecnica dell'assemblaggio: dai Merzbau dadaisti di Kurt Schwitters ai minacciosi macchinari di Jean Tinguèli. Se aggiungiamo una adolescienza passata fra i modellini dell'Airfix e la già citata meticolosità, gli ingredienti sono al completo. Il discorso di monito e condanna traspare in maniera fin troppo evidente da queste presenze gotiche e minacciose, fortuna vuole che il riconoscimento di una "coseria" di svariata natura e provenienza copra con un respiro ludico tutta l'operazione. (
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