E’ sotto il segno della luce la mostra “Marco Lodola. Solenoide”
allestita dal 6 Luglio al 9 Settembre 2007 a Cesena e Cesenatico.
Del più noto artista new pop italiano dieci sculture luminose sono installate
fra il Portocanale leonardesco ed il belvedere naturale di piazza Andrea Costa,
fra il Grand Hotel ed il grattacielo di Cesenatico, mentre trenta opere in perspex
e neon vengono esposte alla Galleria Ex Pescheria e una grande opera da esterno,
“Donna Europa”, fa bella mostra di sé sotto il porticato
di piazza Del Popolo, di fronte al Palazzo Comunale, a Cesena.
Il mondo dinamico di Lodola, che evoca spettacolo ed illusione, rappresenta
il ritmo dei nostri tempi, dove tutto corre, tutto si genera velocemente e si
consuma all’istante; la peculiarità di uno strumento come la luce,
mezzo fra i più virtuali e più concreti al tempo stesso fra quelli
della modernità, interpreta con perentoria leggerezza la nuova monumentalità
proposta dall’artista: le figure regredite a sagoma, come quelle degli
antichi Egizi, o il corpo elettrico di un culturista dei nostri giorni, il derivato
più folle e irridente della statuaria classica. In mezzo, il campionario
iconografico pop, le immagini di un quotidiano mitico, le favole luminose della
nostra vita: dai personaggi di Disney alle pin-up anni Cinquanta, dalla Statua
della Libertà di New York alla Torre di Pisa, dalle seduzioni di un trombettista
jazz a quelle di uno streap-tease, magari occhieggiato maliziosamente, dal buco
di una serratura.
Anche in questa esposizione fra Cesena e Cesenatico il titolo è dedicato
ad una parola che ricorda la luce e l’elettricità; e la luce plasma
questa spettacolare mostra estiva: “Donna Europa”, una scultura
di due metri e ottanta luminosamente ammantata dalle bandiere nazionali, collegherà
un ideale ponte dalla Piazza del Popolo di Cesena con l’aeroporto internazionale
di Città del Messico, dov’è installato da un anno il primo
esemplare della stessa opera. Fra i pezzi esposti a Cesenatico, va ricordato
sul Portocanale “Enigma”, un grande cubo costellato da volti anonimi,
incontrollabile platea che circonda inesorabilmente la vita, non più
umanità ma moltitudine: è un’opera che si ispira al celebre
rompicapo inventato dall’architetto ungherese Erno Rubik. Ci sarà
tempo fino al dieci settembre, per sciogliere il mistero.
La mostra, curata da Silvia Arfelli per conto di “La Maya Desnuda”
di Forlì, è promossa dai Comuni di Cesenatico e di Cesena con
la partecipazione dell’Istituto regionale per i beni culturali ed il coordinamento
di Claudio Ceredi e Orlando Piraccini per l’ordinamento delle sculture
all’aperto nel contesto urbano cesenaticense. L’iniziativa si avvale,
inoltre, del patrocinio della Provincia di Forlì-Cesena e della collaborazione
dell’Ipercoop Lungosavio di Cesena, di Gesturist Cesenatico, e della Ditta
Sacchetti Nello Spa di Cesena.
E’ ovviamente consigliata la visita notturna alle sculture all’aperto.
Orari di visita della sezione espositiva alla Galleria ex Pescheria di Cesena:
mart., giov. ven. domenica: 17-23; merc., sabato: 10-12,30 e 19,30-23.